Eccomi

Utente: melissamambrini
Nome: melissa mambrini
Sono una sognatrice, un’ottimista e un’inguaribile romantica. Credo praticamente a tutto, dagli asini che volano a Babbo Natale! Adoro i libri perchè mi permettono di essere chiunque, di vivere in qualunque posto e in qualsiasi periodo storico. I miei preferiti sono quelli che parlano di viaggi, anche fantastici. Non saprei dire il mio libro preferito o lo scrittore... Sono onnivora! Leggo anche una massa di fumetti ma il mio preferito è senza dubbio Ken Parker, perchè “è come dovrebbe essere un uomo”. Adoro la musica perchè è adrenalina, è come il sangue che scorre nelle vene, è emozione e colonna sonora di ogni momento della vita. Mi piace andare al cinema, adoro i film di Tim Burton, semplicemente geniali! E mi piace tutto ciò che è fantascienza, Blade Runner è il mio film preferito in assoluto, ma anche la saga di Guerre Stellari e Dune. Mi piacciono i film un po’ surreali, alla Kusturica e le commedie d’amore (Harry ti presento Sally è il mio preferito!)... vediamo... Mi piace stare con gli amici, mangiare, bere, ballare... sono fortunata, ho degli amici fantastici!!! Mi piace viaggiare, ho una vera passione per l’europa e il sudamerica, ma data la mia paura per l’aereo per ora sto esplorando solo il primo dei due continenti, nella mia prossima vita chissà... Forse la mia prossima vita è già iniziata... per ora sto a quota due voli transoceanici: Cile e N.Y. adesso veramente: Non mi ferma più nessuno!!!

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giovedì, 28 giugno 2007

Manituana

Sto leggendo questo libro “Manituana”, dei Wu Ming, e trovo che sia veramente bello. Bella la storia, belli i personaggi, bella l’idea del romanzone epico per raccontare la nascita di una nazione come gli stati uniti. Bello, veramente bello, di quei libri che la sera non vedi l’ora di leggere ma che “non ti ci strozzi”, cioè li assapori piano, pochi capitoli alla volta, per paura che finisca, per far sedimentare quello che succede, per capire la psicologia dei personaggi. Insomma una goduria. Ma Manituana non è solo un libro! È qui che viene il bello, c’è un sito da paura!!! Non solo un sito dove c’è la trama del libro e le recensioni, c’è tutto un mondo di luoghi (visitabili con google earth), suoni, ispirati al racconto e scaricabili, racconti che fanno da cornice e arricchiscono la trama del libro, insomma un sacco di cose! E per chi ha finito il libro addirittura un forum per poterne parlare! A me è piaciuto un sacco, se volete farci un giro:

http://www.manituana.com/

Postato da: melissamambrini a 14:43 | link | commenti

sabato, 23 giugno 2007

Oggi Sposi!

 

Era l’estate del 2002 quando tre ragazze, deluse da alcuni “esemplari di razza maschile” e uscite da poco da storie importanti durate una vita, decidono di salire su un aereo diretto a Barcellona. Era settembre, un settembre che concludeva un’estate fredda, triste, la più fredda forse, che il Monte ricordi. Cercavano un po’ di caldo, cercavano un po’ di sole, in quel momento buio della loro vita. Barcellona era lì, con i suoi colori, le sue strade piene di gente, il suo calore, la sua gente, caliente come solo gli spagnoli sanno essere. In quei cinque giorni le tre ragazze ritrovarono il sorriso perduto, si scaldarono corpo e cuore, fecero progetti e risero, risero tanto, fino alle lacrime. Da allora l’amicizia che le unisce è più forte, hanno condiviso qualcosa, hanno quei giorni nel cuore, per quando saranno tristi, per quando si sentiranno sole.

Sono passati quasi 5 anni da Barcellona e oggi una delle tre ragazze si sposa. Auguri Franci, fa che il tuo bellissimo sorriso accompagni tutte le vostre giornate. E adesso vado a vestirmi, sennò faccio tardi…

Postato da: melissamambrini a 09:22 | link | commenti

martedì, 19 giugno 2007

Che cosa????????

Che cosa? No, dico, ma stiamo scherzando? È ora di pranzo e come ogni giorno sentiamo, in sottofondo proveniente dalla sala, il telegiornale e le varie rubriche che seguono. Ad un certo punto l’annunciatrice, con voce ammiccante, rende noto al grande pubblico l’ultima trovata “da spiaggia” ideata a Rimini (mi pare) e cioè: la spiaggia per sole donne.... reazioni in casa Mambrini: mio padre, risolino sarcastico e scrollata di testa, io, sguardo indignato e “Che cosa?????” pronunciato a volume piuttosto altino, mia nonna (che è un po’ sorda) che non c’ha capito niente, che sente me che urlo e fa “Che? Che c’è? Mica sarà cascato il governo?” (che da quando, finalmente, c’è la sinistra al governo, è la sua unica preoccupazione...). Insomma dico: la spiaggia per sole donne? Ma che roba è? E scusate che ci scrivono all’ingresso: vietato l’ingresso ai cani e agli uomini? Ma è assurdo! Poi le donne si lamentano! Ma poveri uomini, ma che devono fa?! Se non possono più neanche andare al mare a vedere un po’ di tette e culi in santa pace... che poi, diciamoci la verità, gli uomini, al mare, ci staranno anche bene, però la maggioranza di quelli che si sottopongono a lunghe file in auto, attese per il parcheggio, camminate con ombrelloni e sdraie in spalla, per poi trovarsi sotto la canicola delle ore più calde a leggere la gazzetta con la schiena ustionata, lo fa per la propria dolce metà. E noi donne che facciamo? Siamo orgogliose (perchè le intervistate della spiaggia vi assicuro che lo erano) di avere una spiaggia per sole donne..... aaaaahhhhh.... io a volte mi vergogno di esser donna! Speriamo sia solo l’ennesima trovata pubblicitaria che dura il tempo di un’estate... sennò sai che palle, passare la giornata a confrontarsi le ciccette e le rispettive celluliti....

Postato da: melissamambrini a 14:28 | link | commenti (1)

sabato, 16 giugno 2007

rosa

La rosa

 

“… C'erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno.

Apparivano un mattino nell'erba e si spegnevano la sera. Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello.

Poteva essere una nuova specie di baobab. Ma l'arbusto cessò presto di crescere e cominciò a preparare un fiore.
Il piccolo principe, che assisteva alla formazione di un bocciolo enorme, sentiva che ne sarebbe uscita un'apparizione miracolosa, ma il fiore non smetteva più di prepararsi ad essere bello, al riparo della sua camera verde.

Sceglieva con cura i suoi colori, si vestiva lentamente, aggiustava i suoi petali ad uno ad uno. Non voleva uscire sgualcito come un papavero.
Non voleva apparire che nel pieno splendore della sua bellezza.
Eh, si, c'era una gran civetteria in tutto questo!

La sua misteriosa toeletta era durata giorni e giorni.
E poi, ecco che un mattino, proprio al levar del sole, si era mostrato.

E lui, che aveva lavorato con tanta precisione, disse sbadigliando:
"Ah! Mi sveglio ora. Ti chiedo scusa... sono ancora tutto spettinato..."
Il piccolo principe allora non poté frenare la sua ammirazione:
"Come sei bello!"
"Vero", rispose dolcemente il fiore, "e sono nato insieme al sole..."

Il piccolo principe indovinò che non era molto modesto, ma era così commovente! … “

(Da “Il Piccolo Principe” – Antoine de Saint Exupéry. La foto l’ho fatta io!!!!!!! Grande conquista!)

Postato da: melissamambrini a 10:02 | link | commenti (3)

mercoledì, 13 giugno 2007

Per la Sicilia

Stamattina su Repubblica ho letto questo:

http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/val_di_noto/index.html

è un articolo scritto da Andrea Camilleri in difesa della Val di Noto, che sta per essere trivellata grazie ad una multinazionale americana.

Io non so che interessi ci siano in gioco, sicuramente alti trattandosi di petrolio, non voglio entrare nè in merito alla questione politica, nè ideologica e non voglio fare polemiche però... però ho firmato perchè la Val di Noto non venga trivellata, ma anzi venga tutelata, come anche previsto dall’Unesco che l’ha annoverata tra le città patrimonio dell’umanità. Qualche anno fa ho fatto un bel viaggio in Sicilia, che mi ha portato a visitare tra i tanti posti veramente belli e ricchi di storia di questa stupenda regione, anche Noto. Io l’ho trovato suggestivo, con quei palazzi barocchi, carichi di rifiniture e dai colori caldi della crema, sembrava un paese ideato da un pasticcere! La cattedrale era in restauro e anche molti palazzi e credo che se cominceranno a trivellare, i lavori già lenti, non verranno mai finiti, probabilmente verranno considerati inutili e magari Noto verrà abbandonata, come purtroppo altre zone di interesse storico e quindi turistico. Io credo che sia un vero peccato. Un peccato per tutti. Prendiamo aerei, facciamo Km, per vedere posti belli e lontanissimi e abbiamo una regione, come la Sicilia, ma anzi direi che viviamo in un paese, l’Italia, così ricco di bellezze naturali e luoghi storici da fare invidia al mondo intero. Non è che forse dovremo amarla di più la nostra bella Italia? 

  

Postato da: melissamambrini a 14:25 | link | commenti

martedì, 12 giugno 2007

L’antitecnologia

Ebbene si, lo ammetto, io ci provo a stare al passo con i tempi ma sono i tempi che non stanno al passo con me! Tutto ha avuto inizio più o meno tre settimane fa quando abbiamo deciso di regalare una macchina fotografica compatta digitale a una coppia di amici che si sposa. Ho cominciato a chiedere in giro, a guardare su internet e a rimuginare sul fatto che, in effetti, la mia vecchia reflex è un po’ scomoda da portare in giro, specie in viaggio, specie alle cene tra amici o al mare, insomma, io l’adoro e le foto classiche, col rullino, mi piacciono tanto, specie quelle in bianco e nero però.... però lo so che sono fatta così! Poi mi faccio convincere e alla fine mi invoglio. Sono come un bimbo di fronte al bancone dei gelati, anche se non mi va, a me tutti quei gusti colorati, in fila, con le palline di cacao e i pezzetti di frutta o di biscotti... oh! Mi fanno gola! Che posso dire... Insomma alla fine ho comprato questa macchina fotografica digitale compatta, un cazzetto grande quanto un pacchetto di sigarette che sembrava dovesse fare di tutto... e di tutto lo fa. Certo. Basta saperla usare...

Il fatto è che io non ne sono capace!!! Sono proprio antitecnologica! E questa cosa mi manda in bestia perchè io vorrei, lo vorrei tanto... cavolo sono pure un ingegnere elettronico! Vorrei parlare con scioltezza, come i miei colleghi, di pixel, byte, risoluzioni, ma non ce la faccio! Vorrei appassionarmi all’ultimo modello di cellulare o emozionarmi di fronte ad un PC con giga e giga di RAM, vorrei desiderare un navigatore satellitare e non avere l’impulso di staccarlo dal cruscotto dell’auto dei miei amici ogni volta che dice “tra ce metri girare a destra”. AAARRRGGGHHH!!!!!

E invece no. Il PC lo uso praticamente come hard disk musicale per l’i-Pod, il cellulare ormai è un pezzo d’antiquariato che forse vale più adesso che da nuovo, ho un atlante stradale che ha girato mezza Italia e un po’ d’Europa e nonostante tutto mi perdo regolarmente e continuo a fermare i passanti “mi scusi! Un’informazione...” . E adesso ho questa meravigliosa macchina fotografica digitale che userò come la macchina fotografica di topolino, quella che si costruiva con i pezzi raccolti in edicola, perchè, come si dice dalle mie parti: n’so bona a addoprarla! Che tristezza!

 

Postato da: melissamambrini a 17:09 | link | commenti (4)

lunedì, 11 giugno 2007

Pane e marmellata.

 

Eccomi qua. Reduce da un bel week-end nelle Marche, regione che non conoscevo ma che mi è sembrata molto bella, Pesaro, Fano, Urbino e poi i paesini arroccati dell’entroterra… molto bella, veramente. E adesso sono qui in terrazza che mi godo questa splendida serata (finalmente non piove!) in compagnia del gatto e di qualche rondine che fa evoluzioni nel cielo in cerca della cena e cedo alla tentazione di quella che ormai è stata eletta a mia droga preferita: pane e marmellata. Non c’è decisamente niente di meglio in circolazione! Pane e marmellata è la coppia perfetta. Lui, né dolce né salato, duro in superficie ma tenero al centro. Lei, dolce ma non troppo, morbida, vellutata, mai stucchevole e bella, tutta lucida con i colori accesi della frutta. Sì sono proprio una bella coppia. A volte mi capita di fermarmi ad osservare le coppie, di fidanzati o marito e moglie e raramente mi trovo a pensare la frase “che bella coppia”, chissà perché? Forse sono io che sono troppo esigente, o forse è difficile dire una cosa così dall’esterno, però è brutto che uno, da fuori, veda due persone e pensi che stiano male insieme o peggio ancora, si trovano delle coppie in cui la tensione è veramente palpabile, di cui pensi “mio Dio, ma come fanno questi due a sopportarsi!”.

Poi ci sono le coppie che sono come pane e marmellata. Quelle che le vedi e pensi proprio che sono una bella coppia. Quelle che hanno la giusta misura di dolce e salato, che si punzecchiano a vicenda ma che si vede da come si guardano negli occhi che si adorano. Pane e marmellata…. Comunque sia, me ne faccio un’altra fetta!  

Ah! E intanto mi ascolto la colonna sonora di "Breakfast on Pluto" che è proprio ganza! A proposito questo è un assaggio:

 ma giusto un morso.......

Postato da: melissamambrini a 21:41 | link | commenti (4)

mercoledì, 06 giugno 2007

Jericho – Sometimes they come back

Doppio titolo per questo post, che riassume le mie impressioni sulla nuova serie di RAI2, “Jericho”. Intanto devo premettere che da quando è finito Friends non ho trovato una serie, che fosse una, da guardare in TV. Tutte troppo “serie”! (Passatemi il gioco di parole) Oh! Qui fra ospedali, malati, morti ammazzati e autopsie non è che sia un bel vedere! Ma dico, uno la sera torna stanco da lavoro, prepara la cena e poi si sdraia felice e soddisfatto nel divano, con l’immancabile copertina, e che ti trovo? C.S.I? N.C.I.S.? Aho! Ma che è?! Pare di essere al fisco con tutte ste sigle! Comunque... siccome avevo smesso di vedere la TV e i miei amici cominciavano a emarginarmi, scene del tipo:

– Oh hai visto la nuova serie di... ? - 

- Eh... mmm... veramente no. Leggevo. Sai questo nuovo dei Wu Ming è proprio fico... –

- Uhhh... regà che palle! C’è quella che legge... l’intellettuale... –

- No è che io da quando è finito Friends... –

- Daje... –

E via così... insomma, mi sentivo emarginata! E quindi ieri sera mi sono impegnata, telecomando alla mano e ho visto “Jericho”. Beh... io a sto punto non so se sono io che so fifona o il resto del mondo che gli piace crogiolarsi nelle tragedie, ma a me sto Jericho m’ha fatto rivenì fuori tutte le paure della mia infanzia! Oh, va bene il revival degli anni 80, ma che ci dobbiamo sorbire anche il revival della guerra fredda mi pare grottesco! Sono due giorni che tra Bush e Putin mi pare di essere tornati indietro nel tempo, poi ieri sera l’esplosione nucleare... e basta. Mi sembrava che tutte le mie paure di bimbetta fossero ricomparse. Quando ero alle elementari e leggevo “Il grande sole di Hiroshima” e chiedevo al mi babbo perchè c’era la bomba atomica, perchè Cernobyl, perchè questi due signori, U.S.A. e U.R.S.S., che non andavano d’accordo e noi nel mezzo. Insomma, se volete, guardate pure “Jericho”, io continuo a leggere “Manituana”.  

Postato da: melissamambrini a 10:38 | link | commenti (5)

domenica, 03 giugno 2007

La ricetta della felicità

 

Trouffaut nel suo film più bello, almeno secondo me, “Jules e Jim”, diceva che la felicità si racconta male, perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge. Per me la felicità è racchiusa nelle sfumature della vita. Come Trouffaut penso che non si possa darne una definizione, penso che non esistano le parole, così come penso che non esista una ricetta per la felicità, ma che vada ricercata nelle piccole cose, nei piaceri quotidiani, nello stupore.

 

Questo era quello che avevo iniziato a scrivere oggi, più o meno verso le tre e mezzo, riflettevo sui giorni appena trascorsi e sulle cose belle delle vita, quelle che fanno felici, un sorriso, una carezza, un complimento, un tramonto sul mare, la gioia dei bimbi… poi sono andata al cinema…

C’era questo film “Breakfast on Pluto” che (apparte il titolo bizzarro che già mi ispirava…) volevo vedere a tutti i costi, uno perché ambientato in Irlanda tra gli anni 60 e 70, e due perché l’attore che interpreta il ruolo di Patrick è Cillian Murphy, quello di “Il vento che accarezza l’erba” che mi era piaciuto tanto quest’inverno, ed ero curiosa di vedere come avrebbe interpretato Patrick “Gattina” e tre perché avevo letto da qualche parte la recensione del libro di Patrick Mc Cabe da cui è tratto il film e l’avevo trovato interessante. Tutti ottimi motivi. Quindi sono andata e devo dire che sono rimasta folgorata! Questo film non solo è Bello, ma con la B maiuscola! Ma è pura poesia, è serio e frivolo al tempo stesso, è duro e commovente, e “gattina” non è solo un personaggio, è tutto un mondo, un mondo che parla di diversità, di amore, di orgoglio e di tanta tanta fantasia, che a volte è l’unica arma che abbiamo per affrontare la realtà così… pesante. E Cillian Murphy è unico, veramente un grande, grandissimo attore.

Direi che la felicità è anche questo, scoprire che si sta piangendo e ridendo insieme, per una storia altrimenti tragica ma che invece, chissà perché, ci apre il cuore. Che a volte si cerca la felicità nelle cose, negli oggetti, nei posti lontani e invece è lì, accanto a noi, dentro di noi, basta saperla ascoltare, basta saperle sorridere, basta voler essere felici.

Concluderei con la frase finale del film che, secondo me, è adattissima per essere citata in un blog:

“Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto” (Oscar Wilde)

Postato da: melissamambrini a 20:43 | link | commenti (2)