Montalcino Jazz&Wine

Sabato sera concertino jazz nella splendida cornice della rocca di Montalcino, nell’ambito della manifestazione Montalcino Jazz&Wine. Sarà l’atmosfera della rocca, sarà la musica Jazz di per sè molto “d’atmosfera”, saranno le stelle... non lo so, fatto sta che a me questa manifestazione piace molto e cerco di andare a vedere almeno un concerto ogni anno. Il gruppo che si esibiva sabato, “The Yellow Jackets featuring Mike Stern” (di cui potete leggere la presentazione sotto) mi sono sembrati molto ma molto bravi, il pianista e il sassofonista in particolar modo mi sono piaciuti tanto, inoltre, io, che non sono una grandissima estimatrice della musica jazz (dopo un po’ i virtuosismi mi annoiano....) ho apprezzato in particolar modo l’alternanza di pezzi jazz e con pezzi fusion, genere che apprezzo molto di più trovandolo più coinvolgente. Unica nota dolente della serata è stata la posizione del palco, che quest’anno si trovava di fronte all’ingresso praticamente sul lato più lungo della fortezza, mentre gli altri anni si trovava sul lato corto, questo purtroppo ha limitato la visuale di chi, come me, si trovava nel settore dei posti a sedere, privilegiando chi aveva prenotato il tavolo che, per inciso, mi sembrava molto più interessato al vino che non alla musica... ma tant’è “babbo Banfi” paga “babbo Banfi” dispone...
THE YELLOWJACKETS Featuring MIKE STERN
Mike Stern: chitarra
Russel Ferrante: piano,tastiere
Bob Mintzer: sax, Ewi
Jimmy Haslip: basso el
Marcus Baylor: batteria
Anche quest'anno torna uno storico gruppo di eccezione: "The Yellow Jackets". Da ormai 25 anni protagonisti della scena musicale internazionale propongono un repertorio ancora strettamente legato al jazz improvvisato, che attinge ad una vasta gamma sonora e che sovrasta ogni possibile categorizzazione: un quarto di secolo non ha ancora scalfito l'originalità poliedrica di questa formidabile band.
"Penso che potremmo continuare a suonare assieme per altri 25 anni" - dice Mintzer – "C'è una lunga storia alle spalle che condividiamo, qualcosa che si è sviluppato suonando e facendo musica insieme, e non credo che questo si possa cancellare". Ospite eccezionale il grande Mike Stern, chitarrista statunitense, considerato uno delle figure di primo piano della storia chitarristica musicale moderna.Nell'ultimo decennio la sua attività discografica, che spazia dal jazz classico alla fusion, ha guadagnato tre nomination ai Grammy Award con gli album Is what it is, Between the lines e Voices. Insieme con i Yellowjackets, ha creato il disco Lifestyle, una mescolanza di talento e creatività, creando una musica più fresca e vivace.
La top five dell’estate:
5 – il mare a giugno! Non lo facevo da quando ero piccola e invece è bellissimo... poca gente, giornate lunghissime, pennichella pomeridiana in spiaggia sotto l’ombrellone, bagni interminabili insieme ai nipoti... fantastico!
4 – i dopo cena! Finalmente si torna ad uscire dopo cena, finestrini abbassati e cieli stellatissimi, aria profumata di fiori e passeggiate.
3 – immancabili grigliate! Salsicce, vino, fumo e tante tante risate!
2 – le due ruote! In due sul Liberty50 come quando avevo 14 anni o velocissimi sull’R6, da briiiiiiivido!
1 – la mia nuova, ennesima, fantastica, modaiola... maglia a strisce!!!
Il motto? C’è ancora tempo per crescere!
Anni 70
Dopo la lettura (impegnativa) di “Neve”, mi sono data a qualcosa di più “estivo” diciamo, una lettura leggera, visto anche il poco tempo a disposizione per leggere che ho ultimamente... insomma ho cominciato questo libro “Anni 70 – La musica, le idee, i miti” di Howard Sounes e devo dire che si è rivelato decisamente interessante. Mi sono resa conto di conoscere veramente poco di questi anni in cui invece, dal punto di vista artistico, c’è stata una vera e propria rivoluzione, sulla scia della presa di coscienza iniziata negli anni 60. Gli anni 70 come dice anche Sounes all’inizio del libro, sono stati un po’ la concretizzazione di tutte quelle cose che si erano solo iniziate a pensare negli anni 60. E’ stato un decennio innovativo, dal punto di vista delle strutture architettoniche, dell’arte, ma anche della musica, del cinema e della letteratura, un decennio di sperimentazioni e sperimentatori, a volte, anzi spesso, sotto l’effetto di svariati tipi di droghe... ma non importa... molti dei migliori album sono stati concepiti in quegli anni, accostamenti musicali insoliti, l’uso del sintetizzatore e dell’elettronica, la musica come show business e anche il cinema e l’arte, che in quegli anni sono diventati più “semplici”, meno artificiosi, più alla portata di tutti. Ma erano anche gli anni delle spedizioni spaziali e delle grandi opere di architettura (mi sono emozionata leggendo del progetto delle Twin Tower a New York). Insomma, se qualcuno avesse voglia di approfondire la conoscenza di questo decennio in modo rilassato e divertente, questo è il libro adatto. Buona lettura.
Dedicato a me
32 anni a chi? A me? Beh di testa certo non li dimostro questo mi pare innegabile... poi, che c’entra, se vai a zoommà sulle rughette... vabbè chissenefrega! Quest’anno voglio brindare a me! Al mio ottimismo, alla mia saggezza, alla mia testardaggine, alla mia curiosità, brindo ai miei sogni, qualcuno realizzato, qualcun altro da realizzare. Brindo alla mia casa che l’amore ha reso più viva, al mio sorriso che l’amore ha reso più bello e brindo anche al mio Amore J ! Brindo ai bambini, che sono un’inesauribile fonte di gioia e di sorpresa! Brindo agli amici, che sono da sempre la mia forza, il mio appoggio, il mio punto di riferimento e brindo alla mia famiglia grazie alla quale sono quella che sono! Su i calici quindi, quest’anno si brinda alla “Mela”!
Souvenir

Della settimana scorsa passata al mare con i miei bellissimi nipoti porto con me questo tramonto sulla spiaggia, col sole, enorme, che si tuffa in acqua e come una palla infuocata lascia nell'aria mille sfumature di giallo, arancio e rosa... porto con me i giochi dei bimbi, le loro risate, le loro prime scoperte, dalle onde del mare, alla sabbia, al gelato... porto con me la tranquillità di leggere un libro sotto l'ombrellone, di lasciarsi trasportare dalle onde...
Le porto con me... come un souvenir...
Diario di una ragazza con qualche kg di troppo... 
Caro diario,
siamo arrivati al momento della prova costume ed io sono irrimediabilmente fuori forma, o meglio, la forma ce l’ho, solo che diciamo così... abbonda in alcuni punti ecco. Non so come possa essere successo, forse il freddo dei giorni scorsi, forse perchè è piovuto fino a l’altra sera e quindi al mare chi ci pensava! Non so... non so... so solo che quest’estate è arrivata tra capo e collo e il costume incombe proprio adesso, a mezza giornata dalla prima uscita in spiaggia, il che significa: TROPPO TARDI! Ok, ok, manteniamo la calma, in fondo che sarà mai qualche kg di troppo... no invece è un disastro! Oh come vorrei essere andata in palestra tutto l’inverno come le mie amiche invece di stare a casa a fare le coccole al prof, come vorrei aver bevuto thè verde e mangiato cereali a colazione invece di caffèlatte e pane e nutella per tutto l’inverno, come vorrei aver rinunciato a quei piatti di pasta immensi, alle pizze, ai sughetti... adesso che non posso più farlo! Lacrime di coccodrillo le mie... adesso che sono sola di fronte allo specchio con i miei cuscinetti adiposi e le mie ciccette cadenti... Ah, che tristezza, che sconforto, solo una cosa potrebbe farmi tornare il sorriso in questo momento di profonda crisi... sbaglio o era una pannacotta al cioccolato quella che ho visto nel frigo?
Viva la vida
Bravi! Bravi! Bravi i miei Coldplay! Viva la vida è il nome dell’album e viva la vida davvero! Un’esplosione di suoni e di gioia, ti prende le braccia, le gambe... e via di corsa! Non riesci a stare fermo, non riesci a non sorridere, è l’estate delle corse dietro a un pallone, è la corsa lungo la passerella dello stabilimento per poi tuffarsi nell’acqua fredda del mare, è l’arrampicarsi sugli alberi per mangiare le ciliege, è l’estate di chi non cresce e continua a correre...
E ora alzate al massimo il volume del vostro PC e cliccate qui:
Oh a me i Coldplay mi garbano proprio!
Ciù post is megl'che uan
Tante cose... e tante altre...
Mah! Di cose ne succedono sempre tante, ma tante eh! I pensieri affollano la mente e a volte quello che facciamo non corrisponde a ciò che pensiamo e ciò che pensiamo a volte non lo faremo mai... giochi di parole... parole che non sempre riescono a esprimere sentimenti, emozioni, sensazioni o semplicemente azioni che ogni giorno facciamo, tante cose, appunto... Per esempio mi sono data alla cucina... cucino, cucino molto e mi piace, non sono brava ma imparerò e a volte, come ieri sera (risotto zucchine e gamberetti...), i risultati sono più che dignitosi, vi aggiornerò in questa mia nuova manìa anche se di blog di cucina ce ne sono aiosa (ma aiosa si scriverà così?bah...). Poi letture... ahi ahi ahi, tasto stra-dolente, ho finito ieri sera “Neve” di Orhan Pamuk iniziato tipo a dicembre, vergogna vergogna L quasi 6 mesi per un libro stupendo che in passato avrei divorato in 20 giorni... ma tant’è... la vita della casalinga mi distrugge e arrivo alla sera alquanto stremata, ma devo dire felice J ... No “desperate housewife” please! Inoltre ho messo sky, per le partite di tennis del prof e meraviglia delle meraviglie, si è aperto un mondo! Ora devo solo cercare di controllare le mie emozioni e studiare il giornalino perchè c’è veramente da perdersi e da passare le ore girovagando qua e là indecisi su cosa guardare finchè i programmi finiscono, quasi tutti contemporaneamente e ne iniziano altri! E il dilemma si ripropone... Aaargh! Ma imparo, pianino, imparo... Poi poi... tempo di matrimoni anche, chi si sposa, chi si organizza, chi ci riflette su e chi semplicemente si trova sotto un fuoco incrociato di “ma te quando ti sposi?” e timidamente risponde “ma io sto benissimo così grazie”. E poi le vacanze! Finchè piove non ci si pensa ma come esce un timido raggio di sole siam tutti lì a fare progetti, dove si va? Che si fa? Ma te hai prenotato? Boh... io no, voi? Io un no so mica che fo... vivo alla giornata... dice brava, tanto te sei andata in Patagonia... Ah la Patagonia! L’altro giorno su National Geographic Channel (senti come so sky ormai...) hanno fatto rivedè le Torri del Paine e i pinguini di Punta Arenas, mi s’è stretto il cuore... eh tante cose... e in mezzo a tutte queste cose: Noi. Finalmente non più io, ma noi... noi... eh bimbi... son cose...
E a chi ultimamente (e sono molti credetemi...) mi chiede "quando ti sposi?", rispondo con l'unica frase sensata mai letta in un bacio perugina:
"In paradiso non esiste il matrimonio; evidentemente per non turbare la serenità del luogo."
Classifiche, classifiche e ancora classifiche...
Siiii!!! Tutti in preda alla Hornby-mania!!! Prendo spunto dal blog di rents (http://rents27.splinder.com/) per una classifica troppo ganza (traduzione dal toscano = forte, divertente, figa...).
5 musicisti rock vivi, con cui farei un viaggio in macchina, tipo coast to coast...
1) Beh direi senz’altro “la cantantessa”, Carmen Consoli. Per un sacco di motivi, il primo perchè intanto non avrei problemi di lingua (l’inglese è da sempre il mio tallone d’achille...) con lei parlerei italiano e anzi mi delizierei con la sua stupenda calata siciliana che adoro. E poi è donna, sì insomma avremmo un sacco di cose di cui s-parlare e mi sentirei meno in imbarazzo e poi diciamolo, Carmen è veramente una grande!
2) Sting, perchè ha casa in toscana quindi anche con lui l’italiano la farebbe da padrone. Inoltre mi è sempre sembrato un vero gentleman, un uomo d’altri tempi, poi perchè come artista è veramente un grande! Ma volete mettere sentir canticchiare “Englishman in New York” direttamente da Sting!!!!!!!!
3) Chris Martindei Coldplay e famiglia. Prima di tutto perchè mi sono troppo simpatici! Due che chiamano la figlia Apple, praticamente Mela, meritano tutto il mio rispetto J poi perchè pare che “la signora”, Gweneth Paltrow, parli benissimo italiano, il che non guasta... e poi perchè X&Y è il mio cd da viaggio preferito! Vuoi mettere canticchiarlo tutto insieme a Chris!
4) Dolores O’Riordan. Boh... perchè l’ho sempre ammirata tanto, come donna e come artista, così vicina alla sua terra, impegnata nel sociale, molto mamma... farei volentieri uno sforzo con l’inglese per parlare con lei.
5) Tutti gli Iron Maiden! Sì dai! Noleggerei un pulmino per l’occasione! E già mi ci vedo, a sfrecciare per le strade cantando tutti insieme a squarciagola “Run to the hills... Run for your lives...”. Bello! Bello! Torno piccina!